Il 2012 è l’anno dei Meh

27 Giu

Sembra proprio che il 2012 sarà l’anno dei MEH. E’ quanto emerge dal mondo del web anglosassone e sancito persino dall’autorevolissimo NY Times, che ha dedicato al fenomeno una rubrica settimanale (The Meh List: not Hot, not Not, just Meh). Se state per smettere di leggere facendo spallucce, perché tanto a voi di mode e tendenze non interessa nulla… probabilmente stiamo parlando proprio di voi.

Eh già! Se vi ritenete persone “normali“, se per voi “ordinario” non ha un accezione dispregiativa, se non vi riconoscete nelle categorie HOT o NOT, molto probabilmente siete, semplicemente, MEH. Tecnicamente una interiezione, esprime neutralità, sobrietà. A rendere popolare questo neologismo negli anni 90 sarebbe stata niente di meno che la giallissima famiglia dei Simpson (espressione apatica dello scarso entusiasmo di Lisa e Bart). Come già il celebre Homeriano DOH!, il termine è presto entrato a far parte del linguaggio quotidiano statunitense, fino a sconfinare nel vecchio continente per guadagnarsi una menzione nel Collins English Dictionary e persino l’inclusione, nel 2009, nella lista del BBC News Online delle “20 parole che hanno caratterizzato il decennio”.

Oggi MEH esprime un modo di essere, o forse di non-essere. Chi è Meh non cerca il brivido a tutti i costi, se ne frega di cosa è cool, fa serenamente quello che ha sempre fatto. Indossa da sempre varianti degli stessi abiti, non cambia pettinatura, non cerca di attirare l’attenzione ed è felice di essere anonimo. Sono Meh le scarpe basse – mocassini, non ballerine – le T-shirt tinta unita, il tubino blu o grigio scuro, gli stivali da equitazione e i pantaloni classici. E’ Meh il mercatino del sabato – il banco del razzolo, non quelli modaioli – la parrucchiera di paese, la Sagra della Ficattola. Sono Meh la musica di Jovanotti, la simpatia di Victoria Cabello, la comicità Checco Zalone, la semplicità di Gwyneth Paltrow, il fascino di Luca Zingaretti e il bifidus di Alessia Marcuzzi.

Gli individui Meh conducono uno stile di vita sano, si godono le piccole cose, si accontentano di una vita tranquilla. Bevono tè, mangiano pane integrale e pasta al pomodoro, preparano torte di mele e magari guidano la Panda (non la Cinquecento, eh!). Vanno al cinema a vedere The Artist o Il Signore degli Anelli e ne parlano entusiasticamente con gli amici. Passano serate tranquille nel salotto di casa propria e se escono vanno a  mangiarsi una pizza in compagnia e magari a fare due passi in centro (ma comunque mai il lunedì sera che c’è la nuova puntata di CSI). Non tingono i capelli – e se lo fanno per coprire i primi fili bianchi usano un colore naturale, usano il burro di cacao e la protezione solare, riempiono la trousse sempre con gli stessi prodotti. Amano leggere, come pure giocare con la Playstation, trascorrono ogni tanto un weekend a Parigi o in una tranquilla località di mare, festeggiano Capodanno a casa con la famiglia oppure fuggendo lontano dalla confusione.

In definitiva, si godono pacatamente la vita, alla faccia dello stress e delle pressioni che imporrebbe la società contemporanea. L’esistenza Meh può essere considerata risposta matura e consapevole al divertimento a tutti i costi, al fashion victimism, all’ossessione di stare al passo con gli ultimi trend… Almeno fino a quando qualche maniaco del controllo non ha deciso che persino l’essere Meh potesse essere trendy, generando virtualmente un ossimoro tanto bizzarro quanto inquietante. Va a finire che una mattina indossi il solito semplice abitino di una vita e ti senti pure dire “Ma come fai a scovare sempre queste cosine deliziose?!! Si vede proprio che di moda te ne indendi!”.

Una vita passata a cercare di non essere di moda, ed ecco che diventa di moda non esserlo. Non c’è pace, ragazzi. Meh…

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2 Risposte to “Il 2012 è l’anno dei Meh”

  1. Greta Miliani 28 giugno 2012 a 10:14 #

    Almeno per 1/3 ho una personalità Meh, però non mi rispecchia a 360°.
    Interessante comunque, non conoscevo questa via di mezzo. Potrei integrarla nella mia rubrica Hot or Not? 🙂

    • Quellicheilfashion 28 giugno 2012 a 15:54 #

      Temo di non essere Meh al 100% neppure io… Ma chi riesce ad esserlo completamente ha tutta la mia ammirazione! 🙂 anch’io ho pensato subito alla tua rubrica! Però mi sa che le nostre blogger di Meh hanno proprio pochino… 😉

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