Maledetta primavera

16 Mar

 

Le giornate si allungano sempre più, l’aria si fa mite, nei prati spuntano i primi fiori e in cielo le prime rondini. Eppure eccolo quel senso di disagio… Quella fastidiosa consapevolezza…

Vorresti negare l’evidenza, far finta di nulla. Ma ti chiedi per quando potrai tirare avanti questa volta… Perché puntuale come il mal di stomaco dopo la peperonata sai che l’odiato momento sta arrivando. Il Cambio di Stagione.

Ogni volta ti becca impreparata, ti coglie alla sprovvista, manda all’aria tutti i tuoi programmi. E mentre arranchi per trovare un’altra scusa valida per rimandare di un altro weekend, ti chiedi sgomenta come diavolo fanno quelle che sembra che basti premere un pulsante per cambiare scenario.

Perché se non ve ne foste accorti, si aggira per le strade una specie aliena – sicuramente dotata di comunicazione telepatica – che improvvisamente stabilisce che il momento è arrivato. E mentre tu come il giorno prima ti aggiri con il tuo amato piumino e gli Ugg comprati alle ultime svendite, ecco che ti ritrovi circondata da canottiere, shorts e ciabattine infradito. Bandite le calze e i golf di lana, sembra di stare a Miami Beach! Ti senti persa come un pinguino nella savana e potresti giurare che oggi qualcuno guardasse la tua sciarpa con un certo sarcasmo.

E guarda che non importa se di sera ci sono ancora 10 gradi o se un tornando si sta abbattendo sulla città. Per “quelli” la stagione quando arriva arriva e non si può più tornare indietro. E tu? Certo puoi fare lo struzzo e nascondere la testa sotto terra, ma prima o poi dovrai affrontare la questione. Dopotutto l’angora a luglio diventa terribilmente fastidiosa.

I più codardi tentano di prendere tempo con lo shopping, approfittando del tripudio delle nuove collezioni che colora le vetrine. Ma a meno che non si sia degli eletti con spazio (e budget) illimitato, presto o tardi dovremo fare i conti con la realtà. Che vuol dire scambiare diligentemente il cashmere col cotone, i colli alti con gli smanicati, gli stivali con le décolleté . Fosse almeno così semplice! Perché non sarebbe da incoscienti metter via tutta questa roba senza dargli prima una rinfrescata? Lucidare le scarpe, rammendare i maglioni, liberarsi di quello che tanto non ci metteremo più?Tutto il resto a lavare, per i più fortunati con una gita organizzata in lavanderia, per tutti gli altri con una sequela sconfinata di lavatrici e panni stesi e panni da stirare…

Oppure… Oppure potresti lasciare tutto così com’è… Stringere i denti ancora un po’… Fingere di essere colpita da un morbo che non fa percepire il calore… Magari potresti anche farcela. Dopotutto tra sei mesi sarai punto e a capo.

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